Il percorso formativo post base che un infermiere italiano può intraprendere è flessibile e può svilupparsi nel corso dell'intera vita professionale, anche a tappe (i master e i corsi di perfezionamento sono strutturati in moduli).
I master consentono di acquisire crediti formativi universitari (si ricorda che un master prevede l'acquisizione di 60 crediti, equivalente a 1500 ore) e possono essere ad orientamento clinico, organizzativo, didattico/formativo o di ricerca.
Le normative Cee hanno già disciplinato le offerte di formazione clinico-assistenziale post base da garantire a livello europeo, accettando come "specializzazioni" infermieristiche corsi di perfezionamento e master in area critica, psichiatria, geriatria, medicina di comunità e pediatria.
In molte università sono istituiti master di primo livello per l'area organizzativa e le funzioni gestionali e di coordinamento.
Il Dm 739/94 individua cinque aree della formazione complementare infermieristica: sanità pubblica, pediatria, salute mentale/psichiatria, geriatria, area critica.
La Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi, articolando le indicazioni del decreto, ha definito delle linee guida per i master di primo livello, che hanno lo scopo di favorire percorsi didattici omogenei che contribuiscano in modo specifico e significativo alla prevenzione e al trattamento dei problemi di salute della popolazione.
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